A Lo Zerbo, luxury location per matrimoni in Lombardia, sappiamo bene quanto sia importante per ogni sposa che il giorno del matrimonio sia davvero il più bello della sua vita, e questo è possibile anche e soprattutto se si rispettano le norme basilari del galateo per il matrimonio.

Dunque, non solo è importantissimo che la location sia in grado di offrirti tutti i servizi di cui hai bisogno. È anche fondamentale che gli sposi, i genitori, i testimoni e gli invitati sappiano come ci si comporta in un’occasione di tale spessore. In altre parole, quali sono le regole di bon ton da rispettare per questo evento. La professionalità di uno staff competente, unita a un’elegante condotta di tutti gli presenti, è spesso l’unica equazione perfetta, quella che trasforma una cerimonia mediocre in un matrimonio da favola.

Nelle prossime righe pertanto analizzeremo meglio alcuni aspetti del galateo del matrimonio, con l’intento di darti quantomeno una base da cui partire per essere sicura che anche il tuo sia davvero quello degno di una regina.

01. L’invito. Il galateo delle partecipazioni

E cominciamo proprio con quello che – agli occhi degli invitati – sarà il primo atto del matrimonio, ovvero la ricezione dell’invito. Partiamo dal un presupposto: secondo il galateo degli inviti al matrimonio, le partecipazioni costituiscono un aspetto tutt’altro che secondario. Servono innanzitutto agli invitati a capire cose importanti come luogo, ora, informazioni sull’abito e magari sul tipo di regalo; ma soprattutto sono il vero biglietto da visita degli sposi. Una cartolina troppo pacchiana o scarna genererà nella mente di chi legge impressioni di carenza o eccesso di cura nei dettagli ancor prima della cerimonia.

Il colore del cartoncino non deve essere né troppo chiaro né troppo scuro per non destare fastidio all’occhio del lettore, e la dimensione non dovrà superare i 17 cm di lunghezza e i 13 di altezza. In alto a sinistra e a destra vanno riportati rispettivamente i nomi dei genitori della sposa (sinistra) e dello sposo (destra) mentre al centro comparirà la data dell’evento e il luogo della cerimonia. Meglio evitare di inserire l’indirizzo preciso, è poco elegante.

Appena sopra la data e il luogo del matrimonio va inserito l’invito vero e proprio nella maniera più schietta e semplice possibile, senza snobismi linguistici che non piacciono a nessuno. Marcatore di poca eleganza è anche l’inserimento di eventuali titoli prima dei nomi degli sposi, peggio ancora se questi titoli non sono neanche accademici.

In fondo alla cartolina, in posizione centrale, sarà presente il nuovo indirizzo a cui saranno reperibili gli sposi dopo le nozze, mentre ancora più in basso andranno, ancora una volta rispettivamente a destra e a sinistra, quelli in cui ricevono prima del lieto evento.

Ricambiare gli inviti e come comportarsi con gli ex

Infine, un paio di dritte conclusive. Anche se non tutti gli invitati ti sono simpatici, è atto di estrema cortesia invitare chi ti ha già invitato al suo matrimonio. Se sei rimasta in buoni rapporti con un tuo ex (lo stesso vale per lo sposo e le sue ex) è buona norma invitarlo. All’ex si richiede invece la cortesia di declinare l’invito, dopo essersi congratulato.

02. Galateo regalo matrimonio: quali norme seguire per il presente agli sposi?

Partiamo dalla prospettiva degli organizzatori. È molto poco elegante accennare alla lista nozze direttamente sul cartoncino di invito. Se proprio non ne puoi fare a meno, aggiungi un secondo cartoncino, meno ricercato e più schematico, in cui fornisci tutte le indicazioni del caso. Ma questa deve essere una soluzione davvero estrema. La lista nozze andrebbe richiesta dagli invitati, magari telefonicamente.

Appunto, sarà l’invitato stesso, al momento della telefonata di auguri, a chiedere informazioni (nella maniera più discreta possibile) sul tipo di regalo. Partendo dal presupposto che se esiste una lista nozze sarebbe saggio seguirla, nessuno impedisce all’invitato di fare un regalo differente, soprattutto se non potrà partecipare personalmente al lieto evento.

Quanto mettere in busta? Il “coefficiente D”

E se gli sposi non voglio regali fisici ma in denaro? Una tale richiesta da qualcuno è ritenuta poco elegante, ma oggi i matrimoni costano tanto e alcuni novelli sposi tentano in questo modo quantomeno di rientrare nelle spese. Quanto mettere in busta, quindi? In rete si possono trovare addirittura delle equazioni con pretesa di scientificità, come il celebre “algoritmo di calcolo della busta” che Amedeo Colella ha incluso nel suo libro Manuale di Filosofia Napoletana. Qui, però, la variabile determinante è la fatidica “D”, ovvero il “coefficiente di squarciunaria”, e cioè: quanto sei disposto ad “allargarti”?

Una buona base sarebbe quella di partire dai costi presunti di pranzo (o cena) e bomboniere, da integrare col numero degli invitati in famiglia. Ponendo che la cena costi circa 120 € e che alla bomboniera diamo un valore di 60, se gli invitati sono 2 (ad esempio, una coppia), si procederà in questo modo:

(costo della cena + costo della bomboniera) x numero degli invitati. Quindi, nel nostro caso, (120+60) x2 = 180 x 2 = 360 €.

Ma 360 € è solo il valore base da cui partire, quello per far rientrare gli sposi nelle spese. A questo punto l’invitato ha come minimo la coscienza pulita: starà a lui capire di quanto aumentare la soglia minima.

03. L’abito dello sposo

E tu, sposo, pensavi davvero che la tua bella sarebbe stata l’unica a dover trovare la quadratura perfetta per il suo abito? Niente affatto!

Secondo il galateo dell’abito dello sposo, infatti il futuro marito ha a disposizione sono due opzioni: un vestito da sposo in abito classico a due o tre pezzi, oppure il tight. I colori ammessi sono il nero, il blue e il gessato, ma quest’ultimo è maggiormente indicato per i matrimoni estivi. Sotto l’abito classico, la cui giacca non dovrà mai essere in doppio petto, è ammesso indossare il gilet. I testimoni, di comune accordo con lo sposo, farebbero bene a indossare un abito simile al suo: simile, non identico.

Sconsigliato l’utilizzo dello smoking se non come abito serale nel caso in cui sia prevista una lunga notte di balli.

Concludiamo con gli accessori. Norma vuole che lo sposo davvero elegante indossi solamente l’orologio e la fede. Ammessi fermacravatte, gemelli e occhielli, a patto che non diano troppo nell’occhio e siano cromaticamente affini sia all’abito dello sposo che a quello della sposa. Le scarpe saranno necessariamente stringate.

04. Galateo matrimonio: i testimoni

Cosa serve per organizzare un matrimonio? Qualcuno non esiterebbe a rispondere: nulla se non due buoni testimoni. Quella dei testimoni è infatti una scelta fondamentale, e la prima cosa da fare è quella di non basarsi sulle condizioni economiche o di prestigio sociale degli “eletti”, ma sui rapporti di vera e duratura amicizia.

Ai testimoni, sia della sposa che dello sposo, spetta il compito di assistere i due protagonisti della cerimonia durante tutte le fasi di preparazione, fino alla mattina stessa dell’evento. Nello specifico, quelli dello sposo (o uno dei due) organizzano l’addio al celibato, si occupano dell’offerta in chiesa al sacerdote, propongono il primo brindisi e custodiscono le fedi fino al giorno fatidico.

Le testimoni della sposa organizzano l’addio al nubilato e forniscono consigli e suggerimenti sull’abito e sulle migliori acconciature per la sposa, gli addobbi floreali e altre eventuali disposizioni. Il primo testimone e la prima testimone dello sposo e della sposa li aiutano con la vestizione il giorno delle nozze.

Tutti i testimoni hanno poi l’importante compito di essere i veri Anfitrioni della giornata laddove i genitori degli innamorati risultino momentaneamente occupati. Accogliendo quindi gli invitati, intrattenendosi con loro quando gli sposi sono assenti, gestendo la disposizione della seduta a messa.

05. La cerimonia in chiesa

Le norme per il galateo del matrimonio in chiesa riguardano ovviamente soltanto chi decide di celebrare la cerimonia cattolica, non per questo sono meno importanti delle altre.

Ad esclusione degli aspetti relativi agli addobbi per il matrimonio in chiesa e alla musica da suonare, assolutamente personalizzabili ma preferibilmente non troppo eccentrici, per questo particolare punto la cosa a cui fare maggiormente attenzione è la procedura di ingresso.

Lo sposo deve arrivare prima della sposa (preferibilmente 20 minuti), e ha due modi per farlo. Il primo è quello di arrivare con gli amici più cari e attendere gli invitati fuori dalla chiesa; in questo modo potrà anche assolvere – con l’ausilio dei testimoni – a tutti i convenevoli del caso. Tale attesa si protrarrà fino all’arrivo della madre di lui. Se invece sposo e madre arrivano insieme, dovranno dirigersi direttamente verso l’altare. Alla madre lo sposo porgerà il braccio sinistro, arrivati all’altare lei siederà nel primo banco a destra.

È giusto che la sposa si faccia attendere, ma non troppo. Il galateo vuole che arrivi 20-30 minuti dopo l’ingresso del futuro marito, e che percorra la navata accompagnata dal padre o da un suo sostituto. A questa figura spetta anche il compito di aiutare la sposa a scendere dal veicolo e, in caso, congedarla con un baciamano e/o sollevarle il velo prima di affidarla alle cure del futuro marito.

Galateo del matrimonio in chiesa: cosa tenere a mente

Essendo il momento dell’ingresso della sposa uno dei più alti dell’intera cerimonia, è proprio qui che si concentra la maggior parte dei gesti da osservare con precisione. Li riassumiamo brevemente:

  • Se la sposa ha il velo sul volto, questo va mantenuto abbassato fino a che non arriva all’altare;
  • Dopo l’innalzamento del velo, la sposa toglie anche i guanti (se previsti);
  • Anche con il velo abbassato, lo sguardo dovrà essere alto e deciso per non dare impressione di tristezza o pentimento;
  • Durante l’ingresso, due paggetti precedono la sposa e il padre, portando il cuscino con le fedi;
  • Due damigelle chiudono la coda; a loro è affidato il compito di sistemare lo strascico della sposa;
  • Il bouquet va tenuto con la mano sinistra e poggiato all’ingresso della chiesa. Verrà recuperato alla fine della cerimonia;

Una piccola variante può essere la seguente. Lo sposo si fa carico di portare il bouquet in chiesa e attende sul sagrato l’arrivo della sua bella. Qui la saluta, le consegna il bouquet da sposa, si congeda momentaneamente e percorre la navata con la madre. Qualche minuto dopo, entra la sposa con il padre.

06. Oltre il regalo: il galateo degli invitati al matrimonio

Organizzare un matrimonio perfetto richiede la massima attenzione non solo da parte degli sposi e delle loro famiglie, ma anche degli invitati. In questo paragrafo riassumeremo pertanto alcune norme che gli invitati sono chiamati a rispettare, richiamandoci ai punti già trattati in precedenza prevalentemente per gli sposi.

Come chiedere informazioni sul regalo: l’invitato, appena ricevuta la partecipazione, avrà premura di telefonare ai futuri sposi per congratularsi e – anche se non potrà partecipare – avrò il dovere sociale di fare il regalo. Se non partecipa alla cerimonia e al banchetto è esentato dal seguire strettamente i punti della lista nozze.

In chiesa: Agli invitati viene richiesto di presentarsi indicativamente fra l’arrivo dello sposo e quello della sposa, e di sistemarsi secondo le disposizioni familiari. Una norma generalmente rispettata vede i parenti dello sposo seduti a destra, quelli della sposa a sinistra.

Terminata la cerimonia, al momento del lancio del riso, la parola d’ordine è moderazione. Il galateo del matrimonio per gli invitati raccomanda infatti di non esagerare con la forza e di non effettuare lanci diretti. Così facendo i chicchi di riso potrebbero entrare negli occhi di uno dei due festeggiati e trasformare un bel momento in attimi di disagio. Gli invitati lanceranno quindi il riso – per usare una metafora calcistica – “a palombella”, dal basso verso l’alto, così da simulare una sorta di pioggia delicata sulle teste dello sposo e della sposa.

L’abbigliamento degli invitati e delle invitate

Di particolare interesse per gli invitati è il galateo sull’abbigliamento. Partiamo con gli uomini, a cui si applicano poche regole ma fondamentali. Una di queste è che se lo sposo indossa il gilet, gli invitati come gesto di cortesia dovrebbero astenersi dall’indossarlo anche loro.

Alle invitate donne è richiesta un’attenzione particolare anche riguardo al tipo e al colore dell’abbigliamento. Nulla di particolarmente eccessivo, stravagante o provocante o si rischia di rubare la scena alla sposa. Quanto ai colori, storicamente sono proibiti il rosso, il bianco e il nero. Ma col passare degli anni tale regola si è un poco ammorbidita, quindi di base il consiglio è il seguente: se l’invitata vuole vestire di nero, bianco o rosso può farlo, a patto che non si tratti di tonalità troppo sgargianti. Un compromesso apprezzabile sarebbe quello del dettaglio, con uno di questi tre colori presenti sebbene non in maggioranza.

07. Conclusioni

Come abbiamo visto nelle righe precedenti, un galateo per il matrimonio esiste, e cercare di rispettarlo non è poi così difficile. L’importante è non farsi mai prendere dal panico (soprattutto se sei la sposa!) e pensare che il giorno del matrimonio è prima di tutto un giorno di gioia per tutti.

Nessuno può prevedere il futuro, e ricercare la perfezione assoluta non è immaginabile. Qualche piccola sbavatura è inevitabile anche nel più perfetto dei matrimoni, ma a questa si può ovviare seguendo due strade. La prima è quella di cercare di attenersi alle regole del bon ton. La seconda è quella di affidarsi a uno staff competente e professionale, e Lo Zerbo – location per matrimoni a Milano – è esattamente quello che fa per te se vuoi organizzare è un matrimonio ricco di stile, classe ed eleganza.

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