Nella sezione consigli del nostro blog abbiamo già trattato di come comportarsi per realizzare un reportage fotografico di matrimonio perfetto, e in linea di massima molto di quello che abbiamo visto per le foto è vero anche per i video di matrimonio. I due articoli vanno visti come complementari: in entrambi indichiamo alcuni trucchi del mestiere per non rovinare la festa più bella degli sposi e renderla anzi indimenticabile, ma ognuno conserva le proprie peculiarità legate alla differente strumentazione utilizzata. Peculiarità di cui bisogna tenere conto.

Qui entreremo nel dettaglio delle immagini in movimento, quelle che una volta montate sapientemente e combinate alla musica giusta sono in grado di aggiungere al ricordo del matrimonio quella nota di malinconia che solo un vero artista della pellicola sarà in grado di conferire.

Come per le foto, il video di matrimonio deve essere realizzato con professionalità e serietà, e per essere sicuri di una buona riuscita è necessario tenere a mente pochi ma fondamentali consigli, validi sia per chi è entrato da poco in questo mondo sia per i professionisti. Li abbiamo raccolti nelle righe che seguono, in questa sorta di vademecum su come realizzare un video di matrimonio con i controfiocchi.

Video di matrimonio: la pre-produzione

La pre-produzione è una tappa molto importante che richiede al videomaker innanzitutto di incontrare gli sposi e comprenderne meglio gusti e aspettative. Alla fine degli incontri, che dovranno essere più di uno, dovrai avere ben chiari i seguenti punti:

  • Cosa si aspetta la coppia dal video?
  • Dove avverranno i preparativi delle nozze? Molte coppie voglio essere riprese anche prima del matrimonio.
  • Quante unità occorrono? Difficilmente un’unica figura riuscirà a coprire tutti i momenti.
  • Qual è la chiesa in cui ci si sposa? Dove avviene il ricevimento?

Inoltre, è importantissimo conoscere la storia della coppia e tenerne conto per la narrativa del video. Lo sposo e la sposa dovranno essere letteralmente intervistati dal videomaker. Solo in questo modo verranno a galla i personaggi chiave della famiglia, gli aneddoti, il ruolo dei testimoni. Insomma, è meglio informarsi prima su chi e cosa, secondo gli sposi, deve finire nel video e con quanta rilevanza.

Non sarebbe male, poi, andare a dare uno sguardo al luogo in cui avverrà il pranzo o la cena, prendere contatto con gli organizzatori e informarsi sugli orari di apertura della struttura e sugli spazi che mette a disposizione degli ospiti. Più cose sai prima del gran giorno, meglio è.

Questa fase preliminare è forse la più noiosa dell’intero lavoro, ma è di fondamentale importanza. È qui che dimostri la tua professionalità a chi ancora deve decidere se assicurarsi i tuoi servizi o meno. Non a caso Oscar Wilde diceva che «non si ha mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione».

Soprattutto, è questo il momento in cui comprendi cosa e chi portare con te, e potrai farlo presente a chi ti commissiona il lavoro, elaborando un preventivo più aderente alla realtà dei fatti.

Definisci il personale che coprirà all’evento

Una volta definito il tipo di servizio bisognerà stabilire in quanti dovranno essere a realizzarlo. In linea di massima, l’ideale è avere due camere per tutta la giornata (tre, se l’evento è stato pensato particolarmente in grande). I preparativi della sposa e dello sposo, che è necessario riprendere, possono essere coperti anche da una sola persona.

Sia la cerimonia di matrimonio che il ricevimento devono necessariamente essere coperti da due videocamere, secondo una legge che si applica a praticamente qualsiasi evento che contempli anche una parte musicale. Attenzione: due videocamere non significa due persone. Un terzo elemento è sempre necessario, quantomeno come assistente all’illuminazione o alla peggio come tuttofare (ad esempio, per sostituzione batterie e spostamento attrezzatura). Per un matrimonio medio, 3 operatori è il numero minimo sindacale che si deve pretendere.

Chiaramente, assicurati che ogni elemento del personale sia pronto all’azione almeno un ora prima della partenza.

Preparazione della troupe e della strumentazione

Veniamo alla preparazione della troupe. Se è vero che il giorno delle nozze tutti devono essere tutti pronti almeno un’ora prima, assicurati che già dal giorno prima siano tutti consapevoli di quello che ci sarà da fare.

Se farai riprese in 4K, è necessario disporre di due micro USB o archivi memoria da almeno 64GB per videocamera, debitamente formattate e testate prima dell’utilizzo sul campo. Quanto alle batterie, portane almeno tre per videocamera (se ne hai di più, tanto meglio) e non ti dimenticare del caricabatterie perché non è escluso che possa servire. Lo stesso protocollo si applica alle luci LED.

Assicurati che nei borsoni siano presenti tutti gli accessori di cui hai bisogno per ognuna delle videocamere, e assicurati che facciano lo stesso i tuoi assistenti o comunque le persone delegate a responsabilità su cui non hai il controllo.

“Immagina” il risultato finale

Prima ancora di premere il tasto “REC”, il regista deve sapere che tipo di prodotto vuole ottenere, non solo da un punto di vista artistico, ma anche da uno tecnico. Il numero di possibilità fra cui scegliere è ovviamente illimitato, ma le più apprezzate sono quattro:

  1. Video lungo. Fra i 30 e i 60 minuti di durata. È quello che garantisce un’ampia copertura su tutto l’evento, dai preparativi ai momenti finali della festa.
  2. Video breve. Fra i 10 e i 25 minuti di durata. La narrativa è più dinamica e si fa necessario tagliare tutto quello che non è strettamente saliente con il tema principale della giornata.
  3. Videoclip tipo highlights. Questo si ottiene con un buon lavoro di post-produzione e dovrebbe conferire un risultato finale molto simile a quello dei videoclip musicali o degli highlights degli eventi sportivi. È un prodotto breve ma significativo e nessun frame può essere banale.
  4. Teaser o corto. È un prodotto molto apprezzato negli ultimi anni e fondamentalmente è una versione ridotta del videoclip di cui al punto 3. Se da un lato bisognerà essere ancora più attenti a selezionare solo i momenti davvero salienti (magari con l’aiuto degli sposi), dall’altro questo tipo di prodotto se ben realizzato dà molta notorietà al videomaker perché probabilmente sarà destinato alla condivisione sui social network. La durata del teaser deve essere di almeno un minuto, e non superiore ai 5.

Come fare le riprese per un video di matrimonio

Nozioni tecniche preliminari

Il videomaker esperto probabilmente salterà questa sezione. Ma questo articolo è pensato anche per chi è alle prime armi del mestiere o addirittura alla sua primissima esperienza, pertanto ci sentiamo di dare qualche consiglio generale su come realizzare un video di matrimonio in maniera tecnicamente decente.

Per ottenere un effetto “cinematografico”, il consiglio è quello di scegliere una frequenza di 24 fotogrammi al secondo (la stessa, appunto, usata nella maggior parte di film pensati per il grande schermo). Per un effetto più televisivo, aumenta la frequenza a 30 fps.

Altra regola d’oro che non va assolutamente ignorata riguarda il tempo di esposizione. Questo dovrà essere doppio rispetto ai fps che hai scelto per le riprese. Scegliendo i 24 o i 30 fps, il tempo di esposizione non dovrà essere inferiore a 1/60 s. In questo modo eviterai quel fastidioso “effetto mosso” che si nota nelle produzioni di scarsa qualità.

In linea ancora più generale, se scegli un tempo di esposizione troppo basso il movimento degli oggetti risulterà sfocato e confuso; se al contrario sceglierai un tempo troppo alto i movimenti appariranno come non naturali, quasi robotici. Rispettare la regola di raddoppiare il tempo di esposizione rispetto a quello della frequenza di fotogrammi non farà miracoli, ma almeno sarai sicuro che non farà neanche disastri.

Le riprese durante la cerimonia

Quello della cerimonia è il momento più critico per il regista, poiché da un lato è il più importante per gli sposi, dall’altro è quello su cui hai meno controllo. In altre parole: non puoi sbagliare nulla. Seguendo i consigli che elenchiamo di seguito, tuttavia, puoi quantomeno ridurre al minimo il rischio di spiacevoli imprevisti.

L’importanza di lavorare con due camere

1. Lavora con tutte le telecamere e con tutti gli elementi della crew di cui disponi. In nessun altro momento se non in questo, oltre alla qualità è importante la quantità. La Camera 1 sarà dedicata allo sposo e alla sua famiglia; riprenderà l’entrata dello sposo con la madre, i momenti precedenti la cerimonia, le decorazioni, i fiori, i dettagli della chiesa, gli invitati. La Camera 2, come prevedibile, è dedicata alla sposa. In stretta collaborazione con il fotografo, dovrà immortalare il fondamentale momento dell’ingresso in chiesa e del “passaggio di consegne” dal padre al futuro marito (Camera 1 farà altrettanto, ma dall’angolo opposto).

2. Superati i cruciali momenti iniziali, il resto dovrebbe essere meno problematico. Da questo momento in poi le due camere inizieranno a lavorare differentemente. Una opererà sui campi medi e lunghi, sulle figure statiche a mo’ di ripresa documentaristica; l’altra presterà maggiore attenzione a figure e oggetti in movimento con lenti normali e teleobiettivi, preferendo i primi piani.

I momenti chiave e l’illuminazione artificiale

3 .I momenti chiave – come la lettura dei voti, lo scambio delle fedi, la ricezione della comunione, il bacio degli sposi – vanno ripresi senza stacchi. Se c’è qualcosa da eliminare, lo si farà in post-produzione. Questo chiaramente non vale per la camera che si occupa dei primi piani, poiché ha come scopo proprio quello di riprendere quanti più dettagli possibile, che andranno poi integrati sul registrato dell’altra camera. Sembra inutile ripeterlo, ma la camera che si occupa dei primi piani dovrà concentrarsi prevalentemente – oltre che sugli sposi – sui genitori, sui testimoni e sui parenti stretti degli sposi.

4. Cerca di catturare i momenti più romantici come uno scambio di sguardi degli sposi, e quando senti che uno di questi è di particolare intensità assicurati che venga ripreso da entrambi gli operatori ma da angolazioni diverse.

5 .Veniamo all’illuminazione artificiale, che deve essere sempre indiretta e posto a un angolo di 45° rispetto all’obiettivo. Se devi riprendere l’interno di una chiesa e il sacerdote te lo permette, un buon luogo dove posizionare i riflettori è dietro l’altare con la luce sempre disposta diagonalmente rispetto al campo di ripresa.

6. Il momento delle riprese di cerimonia finisce quando lo sposo e la sposa si allontanano per dirigersi al luogo del ricevimento. Solo allora potrai spegnere (temporaneamente) le videocamere.

Video di matrimonio: le riprese durante il ricevimento

Il ricevimento ha dalla sua il pregio di essere un momento meno ingessato, e quindi anche la pressione su registi e fotografi si fa sentire di meno. Ma anche in questo caso ci sono dei buoni consigli che potresti seguire per ottenere un migliore risultato finale. Te li elenchiamo di seguito.

  1. Il presupposto tecnico dal quale si parte è lo stesso che vale per la cerimonia. Almeno due camere, una dedicata ai campi lunghi e alle riprese sequenza, l’altra ai primi piani e ai dettagli. Ricorda che anche in questo caso ogni eventuale luce artificiale deve essere posta a un angolo di 45° rispetto alla lente dell’obiettivo.
  2. Negli spazi aperti puoi usare una lente grandangolare per ottenere riprese più ampie e spettacolari, magari arricchite da primi piani di appoggio con teleobiettivo rivolto ai familiari e agli invitati. Il grandangolo è un valido alleato anche durante le danze, soprattutto se all’aperto e soprattutto se supportato da un buono zoom.
  3. Coinvolgi gli ospiti a brindare, salutare, ballare, dire qualcosa. Spesso la vera anima della festa è proprio il regista, e non tutti se ne rendono conto.
  4. Se è vero che il ricevimento pone meno pressione rispetto alla cerimonia, è altrettanto vero che alcuni momenti vanno ripresi con particolare precisione e professionalità. Fra questi, rientrano almeno il taglio della torta, il lancio del bouquet e la consegna delle bomboniere.

Le riprese con i droni

Un paragrafo a parte meritano le riprese con i droni, molto in voga negli ultimi anni perché restituiscono immagini spettacolari a fronte di uno sforzo ragionevole. Dal punto di vista procedurale, quello che abbiamo visto per i video a terra vale anche per quelli in aria: accordarsi con la coppia su tempi e modalità, controllare che tutta la strumentazione sia funzionante e aggiornata (anche in termini di firmware) prima di utilizzarla, immaginare il risultato finale a monte delle riprese, e cercare di essere presenti ma non invasivi.

Con i droni, tuttavia, bisogna prestare qualche attenzione in più. Innanzitutto devi studiare bene la legislazione in materia. A seconda del tipo di drone che usi e del suo peso, infatti, le norme e le autorizzazioni di utilizzo possono cambiare a diversi livelli: dalla legislazione europea a quella comunale, passando per quella nazionale e regionale. Quindi, la regola 0 dell’utilizzo dei droni è la seguente: studia la situazione legislativa e assicurati di poter volare, perché le ammende in caso contrario possono essere anche molto salate.

Video di matrimonio con drone: l’importanza del dettaglio tecnico

Terminate le premesse procedurali e legali, passiamo alla parte tecnica. La prima cosa da fare – ancor prima di far librare il tuo dispositivo in aria – è quella di controllare le condizioni del vento. Munisciti pertanto di una buona app o di un buon software che ti possano dare queste informazioni in tempo reale. Volare a favore di vento non è quasi mai un problema, ma già operare interamente controvento costituisce uno sforzo non indifferente per le batterie, che quindi si scaricheranno più velocemente. Ovviamente, più il drone sarà robusto, meno le condizioni del vento influiranno sulle sue performance in volo.

Ricorda poi che per nessuna ripresa è importante l’intervento di almeno due operatori in contemporanea tanto quanto lo è per quella fatta con un drone. Uno dei due terrà d’occhio lo strumento in volo; l’altro l’andamento delle riprese. Solo in questo modo, avendo simultanea contezza di dove si sta riprendendo e cosa si sta riprendendo, potrai immortalare sequenze perfette sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.

Infine: fai tanta pratica. L’utilizzo dei droni, per quanto diffuso, è ancora una novità in Italia. Una novità abbastanza remunerativa. Come risultato, c’è stata una corsa da parte di fotografi e videomaker all’utilizzo di droni durante i matrimoni, e non tutti si sono presi la briga di capire come sfruttarne davvero tutte le potenzialità. In tal senso, il videomaker che dedica più tempo ad aggiornarsi e a fare pratica col proprio drone avrà dalla sua l’importante vantaggio di poter stare un passo davanti alla concorrenza in un mondo che fa della concorrenza il suo tratto distintivo. O, più semplicemente, potrà fregiarsi di essere un professionista delle riprese aeree serio e affidabile rispetto a un comune e mediocre utilizzatore di drone con videocamera.

Lo Zerbo: luxury location per un matrimonio in stile Hollywood

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